Amazon Cloudfront setup tramite console e demo online
da Massimo Della Rovere · pubblicato il 12 Maggio, 2014 · modificato il 5 Giugno, 2017

Nel precedente articolo su Amazon Cloudfront abbiamo visto le caratteristiche principali del servizio e la terminologia che viene utilizzata. Adesso invece passiamo alla configurazione “step to step” utilizzano la management console, alla fine troverete anche una piccola demo online con delle risorse immagini e video salvate nel servizio e servite in questa pagina direttamente dalla CDN di Amazon.

Creazione distribuzione

Prima di tutto dobbiamo assicurarci di avere a disposizione un luogo unico di origine contenente gli oggetti che dovranno essere serviti da Cloudfront, quindi un server HTTP o un bucket S3, con un’eccezione per quanto riguarda i video che dovranno essere serviti in streaming, i quali dovranno essere per forza memorizzati su Amazon S3.

Nel nostro esempio useremo uno scenario dove il server origine sarà un bucket S3 che conterrà due folder, uno chiamato images/ e l’altro videos/, creeremo due distribuzioni, la prima per i file statici di images/ e l’altra per lo streaming video RTMP su videos/.

Quindi, dal menu principale del servizio scegliere l’opzione “create distribution“, vi verrà chiesto se volete creare una distribuzione di tipo Web o RTMP, useremo tutte e due i tipi di distribuzione in questo esempio, per il momento selezioniamo quella di tipo Web che sarà dedicata alle immagini e successivamente ne creeremo una di tipo RTMP.

Creazione distribuzione Web

Una volta che abbiamo selezionato il primo tipo di distribuzione ci verranno richiesti una serie di parametri, vi riporto qui di seguito quelli più importanti da utilizzare in questa prima fase, poi sugli articoli successivi dedicati a Cloudfront vedremo anche delle opzioni più specifice che vengono utilizzate per delle configurazioni particolari.

Origin Domain Name: specificare l’origine degli oggetti che dovranno essere serviti da cloudfront, nel nostro caso indicate il bucket S3 che avete creato per questo scopo.

Viewer Protocol Policy: tramite questa opzione possiamo scegliere l’accesso consentito alle nostre risorse in maniera HTTP, HTTPS o entrambe. È anche possibile richiedere un redirect HTTPS nel caso venga specificato un’indirizzo URL di tipo HTTP.

Object Caching: scegliere se aggiungere un Cache-Control standard nel protocollo HTTP o indicare un valore personalizzato chiamato Minimum TTL.

Price Class: tramite qeusta opzione è possibile controllare i costi generale scegliende su quali regioni geografiche è possibile eseguire la distribuzione. Ad esemoio possiamo scegliere, “only US and Europe”, “only US, Europe and Asia” o tutte le locazioni.

Alternate Domain Names: questa opzione viene specificata quando vogliamo mappare un nostro sottominio con quello di cloudfront, quindi non utilizzare la classica forma URL abcdef.cloudfront.net del servizio ma un URL del tipo static.dominio.com. Per abilitare questa opzione bisognerà anche aggiungere un’entrata DNS personalizzata.

Logging: indicare se abilitare il logging che riguarda gli accessi a questa risorsa, possiamo specificare un bucket S3 di destinazione e un suffisso da applicare al nome del file, il quale può essere l’inizio del file o l’indicazione di un folder.

Distribution State: possiamo indicare se dopo la creazione della distribuzione questa risulti subito attiva o venga messa in uno stato di “disattivazione” che verrà attivato successivamente in maniera manuale. Con questa opzione possiamo anche disattivare una distribuzione senza cancellarne la configurazione.

Creazione distribuzione RTMP

Per quanto riguarda la creazione di questa distribuzione i parametri che verranno richiesti sono molti di meno e comunque sono gli stessi che abbiamo visto per la distribuzione standard, quindi vedere l’elenco di opzioni precedenti e creare anche una distribuzione di tipo RTMP che useremo negli esempi.

Elenco delle distribuzioni

Una volta terminate le richieste di creazione distribuzione vi dovrebbe apparire un’elenco simile a questa schermata dove la colonna di status dovrebbe essere indicata come “in progress” e solo dopo qualche minuto dovrebbe cambiare in “deployed”. Alcune volte basta aspettare 5 minuti e altre anche 20, quindi armatevi di pazienza.

Amazon CloudFront

Una volta che le distribuzioni sono state rilasciate e sono in stato di attivo possiamo incominciare a memorizzare i nostri oggetti su S3 e richiamarli in una pagina HTML utilizzando come nome di dominio quello che trovate indicato nella distribuzione sia nell’elenco generale che nella sezione “distribution setting“.

Cloudfront con immagini

Qui di seguito vi allego alcune immagini della “walt disney” memorizzate su cloudfront con il link all’immagine più grande sempre servita dal servizio CDN.

Cloudfront con video

Restando sempre in tema “walt disney” questa volta vi allego un video sempre servito da cloudfront, in base al browser potrebbe essere selezionato un file mp4, ogv o webm.

Guida completa su AWS

Questo articolo appartiene ad una serie di pubblicazioni che costituiscono una guida completa dedicata agli Amazon Web Services.  Molti servizi che trattiamo in questo blog vengono anche spiegati con dei video che trovate nel nostro canale youtube. Se volete seguire questo percorso didattico iscrivetevi alla community Cloud AWS.

2 Commenti

  1. Ciao ragazzi e grazie infinite per questi contenuti molto dettagliati... Non ho compreso a fondo una cosa: io voglio far vedere alla massima velocità dei video mp4 sul mio sito wordpress... Questi file video li conservo su dei bucket s3 e vooplayer... I video devo sempre mostrarli con l'opzione RTMP? Essendo i bucket in s3 misti, io ho caricato tutto sulla cloud web... Il mio interessa è principalmente quello di far visualizzare al meglio i miei video, quindi dovrei separare i file mp4 in un bucket apposito e mostrarlo con cloud front opzione RTMP? Grazie per i chiarimenti

  2. Ciao Domenico, il servizio di Amazon S3 è solo per la memorizzazione di oggetti che volendo possono essere distribuiti in HTTP/HTTPS. Il servizio non esegue un server di streaming, per fare questo devi utilizzare proprio CloudFront per i video. Puoi collegare CloudFront su un bucket nuovo o anche su un folder dedicato sul bucket originale.

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